Gesù vi ama?!

Luglio 1, 2019

I turisti uscendo dalla Stazione Centrale di Amsterdam potrebbero essere sorpresi di essere accolti con le parole: ‘Jesus loves you’ (Gesù vi ama), illuminate al neon blu sopra uno dei palazzi più importanti della vicinanza immediata.

Dopotutto, nello spirito della maggioranza della gente, Amsterdam non è associata con la spiritualità del genere evangelico. “La città più liberale del mondo”, come viene chiamata dall’autore di best-seller Russell Shorto, è meglio conosciuta per la sua tolleranza della droga e della prostituzione, e come essendo una delle capitali omosessuali del mondo. Tuttavia, la tolleranza dovrebbe lasciar spazio anche alla libertà di religione e di culto. Ciò che fa Amsterdam.

Da quasi quarant’anni, questi neon blu hanno diffuso il loro messaggio nelle strade d’Amsterdam dal palazzo di Gioventù in Missione dove io e mia moglie oramai viviamo, nella Samaritan’s Inn (Ostello del Samaritano), forse provocando il disprezzo e l’incredulità, che qualcuno in quest’età della scienza e del viaggio nello spazio potrebbe credere ancora ad una tale superstizione.

In realtà, è stato appunto un scientifico ed astronauta ad accendere ufficialmente questi neon all’inizio degli anni 1980, salendo al quinto piano di una piattaforma idraulica. Si trattava dell’astronauta lunare James Irwin, l’ottava persona a camminare sulla luna e la prima a guidarci nella sua Rover lunare.

Irwin ed il suo compagno esploratore della luna, David Scott, hanno trascorso quasi tre giorni sulla luna nel 1971 per prelevare dei campioni geologici da analizzare poi sulla terra. Mentre guardava verso la terra, era sopraffatto: “Mi ricordava un addobbo di un albero di Natale – una decorazione molto fragile appesa maestosamente nello spazio. Era molto toccante vedere la terra da questa prospettiva.”

Essendo cristiano nominale a quell’epoca della sua vita, Irwin ebbe un incontro spirituale inatteso sulla luna che cambiò la sua vita per sempre.

Un esperimento che doveva fare non funzionava correttamente. Dopo aver tentato tutto quel che poteva, pregò disperatamente: “Dio, ho bisogno del tuo aiuto ora.” All’improvviso, sentì la presenza di Gesù Cristo in un modo tale che non aveva mai sentito sulla terra. Era così travolto che si voltò per guardare sopra la sua spalla, aspettandosi quasi di vedere Gesù dietro a lui.

Poi, con un’ispirazione sovrannaturale, scoprì la soluzione al problema, e fu capace di far funzionare l’esperimento correttamente.

Questo era un momento che Irwin non ha mai dimenticato. Al suo ritorno dalla luna, mentre lui e Scott percorrevano le strade di New York in una sfilata, sentì che Dio gli dava il pensiero nel suo cuore che aveva ora la responsabilità di condividere Gesù con tutti.

Diede le sue dimissioni alla NASA nel corso dell’anno e fondò la High Flight Foundation (Fondazione Volo ad alta quota), per ‘raggiungere il mondo da ambasciatori di buona volontà per il Principe della Pace’. Per quasi vent’anni, Irwin viaggiò nel mondo intero per dare il suo messaggio alla gente che ‘Gesù camminando sulla terra era ben più importante che l’uomo camminando sulla luna.’

Attraverso le parole ‘Gesù vi ama’, James Irwin (che morì esattamente quasi vent’anni dopo aver camminato sulla luna) vorrebbe che tutti quelli che escono dalla Stazione Centrale incontrino lo stesso Gesù che ha cambiato la sua vita a 384.000 chilometri, quasi cinquant’anni fa.

[foto: NASA]




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