Il codice perduto

Luglio 2, 2018

Questo pensiero della settimana è il primo di una serie basata su dei progetti di capitoli per un libro di salotto illustrato e di stile popolare sul modo in cui la Bibbia ha plasmato così tanti aspetti delle nostre vite occidentali.

Questo è un progetto sul quale sto lavorando insieme al filosofo ed oratore indiano Vishal Mangalwadi, autore di ‘The Book that made your world’ (Il libro che fece il vostro mondo). Saremo lieti di ricevere le vostre opinioni e impressioni mentre tentiamo di collegarci con dei lettori biblicamente analfabeti. 

La Bibbia è il libro chiave della storia dell’Europa. Il nostro progetto di libro da salotto cerca di promuovere la consapevolezza della centralità dell’influenza di questo libro nel nostro modo occidentale di vita e di pensiero.

Iniziamo quindi con la nostra introduzione del libro:

Cercare di capire la cultura occidentale senza conoscere la Bibbia è come guardare un film tridimensionale senza occhiali speciali.

L’analfabetismo biblico sta intaccando la nostra eredità culturale occidentale. Una generazione ignorante dei temi e delle storie della Bibbia ha perduto il codice per capire tante opere letterarie, musicali, cinematografiche e teatrali, ad esempio, di Shakespeare, Bach, Rembrandt e Dante.

Oppure di Dan Brown, U2, Hollywood e Jesus Christ Superstar. Poiché la maggior parte della poesia, della letteratura e del cinema del 20° secolo riteneva un alfabetismo biblico oggi perduto.

Questo libro dimostra quanto la Bibbia abbia influenzato la nostra arte e la nostra musica, la nostra lingua e la nostra letteratura, la nostra politica e la nostra democrazia, la nostra moralità e la nostra etica, il nostro diritto e la nostra giustizia, i nostri matrimoni e le nostre famiglie, i nostri affari e la nostra economia, la nostra consapevolezza della dignità umana e della parità, la nostra comprensione del tempo e della storia – persino la nostra scienza e la nostra tecnologia – aldilà di ogni altra influenza.

Tuttavia, la Bibbia è stranamente assente dai nostri programmi educazionali e dalle istituzioni pubbliche.

Non abbiamo bisogno di ‘fede’ per riconoscere la singolarità di questo libro. Nessun libro è stato così ampiamente pubblicato e tradotto in così tante lingue. È il libro più amato ed il più odiato di tutti i tempi, il più citato ed il più criticato di sempre, il più contrabbandato ed il più distrutto di tutta la storia umana.

L’esistenza stessa della Bibbia è unica. È una biblioteca (biblia) portabile di sessantasei libri elaborati senza editore generale, il lavoro di più di quaranta scrittori distribuiti su almeno cinquanta generazioni in tre continenti e in tre lingue. Il loro lavoro congiunto offre delle risposte straordinariamente armoniose alle domande più profonde della vita: chi è Dio? Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Come dovremmo vivere le nostre vite?

La Bibbia è stata la fonte d’ispirazione e di conforto per milioni di persone in tutto il mondo per molti secoli. Purtroppo, è stata anche snaturata per scatenare delle guerre, delle persecuzioni e delle ingiustizie. Il potere e la ricchezza, la xenofobia ed il razzismo, troppo spesso, hanno annegato il suo messaggio principale d’amore e d’accoglienza, di perdono e di riconciliazione, di parità e di dignità, di fratellanza e d’ospitalità, di misericordia e di compassione, di pace e di libertà.

Oggi come allora, vediamo ancora il nazionalismo religioso usato per escludere “l’altro”. Inoltre, la perdita di questa eredità significa che non conosciamo più la nostra cultura e diventiamo insicuri verso altre culture.

Speriamo caro lettore, che queste pagine le siano d’aiuto a riscoprire questa straordinaria eredità biblica culturale.

 




Rispondi